Nelle epifanie di Michini ogni cosa è impastata come l’acqua con la creta

Nota critica di Ilenia Appicciafuoco a “Due solchi paralleli” di Giuseppina Michini

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Formulare pareri e riflessioni su un’autrice che si ama e che si conosce personalmente è sempre problematico. Si rischia di farsi condizionare dai sentimenti di affetto e familiarità, da esperienze, ricordi condivisi e molto altro ancora. Nonostante questo, cercare di far conoscere il più possibile un libro, ed in particolare un libro di poesie come Due solchi paralleli di Giuseppina Michini (DiFelice Edizioni, 2017) è un compito che non imbarazzerebbe chiunque voglia adempiervi. Ci troviamo di fronte ad un’autrice giovane che è anche artista figurativa e che con pazienza, eleganza e discrezione, porta avanti da anni un’attività incessante che si è espressa attraverso mostre, reading, pubblicazioni, premiata con numerosi riconoscimenti letterari e artistici (con Due solchi paralleli Michini è arrivata finalista al V Premio dell’Editoria abruzzese a Dicembre 2017); una poetessa che Continua a leggere

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Boccara: “Le voci dei migranti”

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Alcuni moneti delle presentazioni in Italia

Quell’Ateismo è Umanismo di Giulio Rapposelli

Da Agenzia Radicale, articolo di Giovanni Lauricella

Nel torrido pomeriggio di mercoledì 21 giugno scorso, alle ore 16.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in via della Missione, è stato presentato il saggio del noto psicanalista romano che da poco ci ha lasciati, Giulio Rapposelli: “Quell’Ateismo è Umanismo”.

Presentazione ad opera della Dott.ssa Anna Merolle Psicoterapeuta e di Marcello Rinaldi, Socio UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) e Valeria Di Felice, Editore del libro. L’assenza dell’attore e Regista Antonio Serrano previsto nell’incontro per la lettura di alcuni brani è stata ben rimpiazzata dalla vedova dell’autore. Continua a leggere sul sito agenziaradicale.com

 

Fabio Sabbi sull’antologia “La grande madre”

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Dal blog http://www.euroroma.net

di Fabio Sabbi

Chi è quell’eroica, giovane donna che sfidi la ragione dei tempi ad illogico vantaggio di cuori spesso tenacemente indisponibili? Che questo sembrerebbe ormai il viatico destinato alla poesia e a chi temerariamente vi si accosti non soltanto con palmi ed occhi ma anche con carta, impegno e sostanza è sentenza ricorrentemente pronunciata. Sempre impresa irragionevole, antieconomica, cavalleresca sembra perentoriamente confermarsi, eppure, eppure, altrettanto sembra che ancora vi sia qualcuno disposto ad ostinarsi a voler valicare i crepacci della realtà. E parrebbe proprio che questo qualcuno possa rispondere al nome di Valeria Di Felice. Continua a leggere sul blog