Adam Vaccaro

Adam Vaccaro (Bonefro, 1940) è poeta e critico. Ha pubblicato varie raccolte di poesie, tra le ultime: La casa sospesa (Novi Ligure 2003) e la raccolta antologica La piuma e l’artiglio, (Editoria&Spettacolo, Roma 2006); Seeds (New York 2014, è la raccolta scelta da Alfredo De Palchi per Chelsea Editions, con traduzione e introduzione di Sean Mark); Tra Lampi e Corti (Saya Ed., Milano 2019). Ha realizzato inoltre varie pubblicazioni d’arte. Con Giuliano Zosi e altri musicisti, ha realizzato concerti di musica e poesia. Collabora a riviste e giornali, siti e blog, con testi poetici e saggi critici. Ha avuto diversi premi e riconoscimenti ed è stato tradotto in spagnolo e in inglese.

Ha fondato e presiede Milanocosa (http://www.milanocosa.it), Associazione con cui ha curato molte iniziative e pubblicazioni. Cura la Rivista telematica Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.

Per la Di Felice Edizioni ha pubblicato Identità bonefrana (Collana “il Gabbiere”, 2020).

Andrés Trapiello

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Andrés Trapiello nasce a Manzaneda de Torío (León) nel 1953 e vive a Madrid dal 1975. Autore di numerosi romanzi, tra cui si distinguono Al morir don Quijote (2004) e Los amigos el crimen perfecto (2003), è noto anche come critico e studioso. Dei suoi saggi si ricordano La vida de Miguel de Cervantes (1993) e Las armas y las letras (1995). Grande successo popolare ha avuto, e continua ad avere, la monumentale opera di carattere autobiografico Salón de pasos perdidos, «un romanzo in cammino», come la chiama l’autore, che già comprende ventidue volumi. Ma Andrés Trapiello è soprattutto un
poeta, un poeta straordinario, i cui primi libri sono riuniti nel volume Las tradiciones (1991), seguito da Acaso una verdad (1993, Premio Nacional de la Crítica), Rama desnuda (2001), Un sueño en otro (2004), Segunda oscuridad (2012) e Y (2018).

per la Di Felice Edizioni ha pubblicato l’antologia Selezione poetica (Collana “il gabbiere”, 2019), curata e tradotta da Gabriele Morelli.

Pasko Simone

       PASKO SIMONE (Dubrovnik, 1943) ha conosciuto prestissimo la fuga dalle guerre e lunghi inconsolati esodi dai luoghi più amati. Studioso di lingue moderne, ha tradotto autori a lui congeniali sentiti in profonda e bruciante affinità con le sue innumerevoli perdite. Ha dedicato l’intera vita all’insegnamento, avendo creduto intensamente nella capacità innata di miglioramento materiale e spirituale dell’uomo, visto ingenuamente come l’Altro da amare.

Il suo maggior interesse si è a lungo soffermato su vita e opera di autori quali René Char, Stéphane Mallarmé, Antonin Artaud, Charles Fourier, Alfred Jarry, Boris Vian, Georges Perec.

Ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Manuale di storia (Campanotto 2009), Piantate tutto e Trittico Apocalittico (Interlinea 2011), Corpo a corpo. Poesie del disamore (Manni 2013), È solo questione di tempo (Diabasis 2015).

Per la Di Felice Edizioni ha pubblicato la raccolta di poesia Echi della fine (Collana “il gabbiere”, 2019).

Antonio Nesci

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Antonio Nesci è nato in Calabria e vive da anni a Modena. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, di cui le più recenti sono: La quotidianità dell’ infinito, Il respiro della sabbia, Prove di addio -Versi per un canto disperato alla luna –, Andare per lune, La bottega degli arcobaleni, Al confine del bianco, Disimpegno di un burattino in una scena di volo, Scarpe senza lacci. Sue poesie sono comparse su riviste e antologie. Ha ideato, nel 1985, la Biennale di Poesia delle Scuole Primarie di Modena, che lo porta a realizzare pubblicazioni tra le quali si citano solo: La luna sembra una banana accesa, Parole a Merenda, Altre voci, Universi fatti di-versi e Il giardino dell’io. È presidente e fondatore dell’associazione culturale “La Fonte d’Ippocrene”.

Per la Di Felice Edizioni ha pubblicato la raccolta di poesie Simmetrica distanza (Collana “il Gabbiere”, 2019).

Ashraf Fayadh

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Ashraf Fayadh è un poeta, regista, fotografo, pittore e curatore di mostre di origini palestinesi nato in Arabia Saudita nel 15 luglio del 1980. È uno degli artisti di spicco ad Abha, la città in cui ha vissuto. Ha persino partecipato alla Biennale di Venezia, rappresentando l’Arabia Saudita. Nell’estate del 2014, Fayadh è stato processato in Arabia Saudita per accuse di apostasia relative alla sua raccolta di poesia (che da allora è stata ritirata dalla circolazione) Le istruzioni sono all’interno, pubblicata a Beirut nel 2008, una raccolta di poesie che commenta le questioni sociali nel mondo arabo, l’esilio, l’amore, la situazione dei profughi. I tribunali sauditi lo hanno condannato a morte per il reato di apostasia e per la diffusione di idee blasfeme contro la religione e il profeta, ma dopo una grande campagna internazionale a suo sostegno e molta solidarietà da parte dell’opinione pubblica le autorità hanno commutato la pena a  8 anni di reclusione e 800 frustate. Fayadh sta scontando la pena in prigione nella città di Abha e sta ricevendo le frustate in modo diviso.

Per la Di Felice Edizioni ha pubblicato la raccolta di poesie Epicrisi (Collana “il Gabbiere”, 2019), tradotta da Sana Darghmouni.