Andrea Rompianesi su Pietro Cimatti

Un libro postumo di poesie, questo “Sagittario in amore”, scritte da Pietro Cimatti, originale figura d’autore nato nel 1929 e scomparso nel 1991. Poeta, scrittore, giornalista, critico e pittore apprezzato da nomi come Betocchi, Palazzeschi, Quasimodo, Caproni, Zanzotto, Silone, Prezzolini, Capogrossi, Zavattini. La sua poesia non è etichettabile o inseribile in una determinata corrente, ma testimonianza di una residuale resistenza; una militanza all’interno di un dispositivo regolato sul sentire come intima lacerazione ed esperienza del limite. E’ scandire, il suo, un passo intessuto di riusciti accostamenti strofici, di rimandi in forma di rime e assonanze, di passaggi ritmici solidi e caratterizzati da un senso evidente di timbratura fonetica. La mancanza è comunque evento; si apre la domanda atta a cogliere l’intensità graduale… Continua a leggere dal sito di Scrittura nomade

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