Lamia Berrada Berca, “C’è una stessa notte per tutti”

Photo Lamia Berrada Berca ILLI

(da postpopuli) Recensione di Alessandra Angelucci a “C’è una stessa notte per tutti” di Lamia Berrada Berca

È uno scavo profondo nella notte, la possibilità di germoglio che le mani semplici possono trovare nell’atto umile di una vanga che si fa strada nella nuda terra. Il libro C’è una stessa notte per tutti dell’autrice franco-marocchina Lamia Berrada-Berca, pubblicato da Di Felice Edizioni per la collana “Gli occhi del Pavone”, diretta da Rita El Khayat, vive di una parola ricercata e precisa, del cui valore semantico spreme ogni goccia, non lasciando nulla al caso. E il merito è di certo dell’autrice, che manifesta un profondo studio filologico, ma non possiamo dimenticare l’importante lavoro di indagine linguistica della traduttrice Antonella Perlino, che del testo ci restituisce una meravigliosa traduzione dal francese. Contiua a leggere su postpopuli.it

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